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giovedì 27 novembre 2014

CONCORSO PER 340 MAGISTRATI ORDINARI

CONCORSO PER 340 MAGISTRATI ORDINARI
Il Ministero della Giustizia ha indetto un concorso, per la copertura di ben 340 posti. nella Magistratura Ordinaria
Il bando per Magistrati Ordinari prevede l’espletamento diue prove una scritta e l'altra orale al termine delle quali una apposita commissione redigerà    una graduatoria di merito in base alla quale saranno  nominati i vincitori
Possono partecipare al concorso per Magistrato i candidati che rientrano nelle seguenti categorie:
- magistrati amministrativi e contabili;
- procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
- dipendenti statali, con qualifica dirigenziale o assunti in posizioni corrispondenti all’area C, secondo quanto previsto dal CCNL comparto Ministeri, con minimo 5 anni di anzianità professionale, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
- docenti universitari di materie giuridiche con diploma di laurea in giurisprudenza, non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
- dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, assunti in seguito a procedure concorsuali per le quali si richiede il diploma di laurea in giurisprudenza, conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità e privi di sanzioni disciplinari;
- abilitati all’esercizio della professione forense e, se iscritti all’albo degli avvocati, non incorsi in sanzioni disciplinari;
- giudici di pace / onorari di tribunale, vice procuratori onorari e giudici onorari aggregati, che abbiano ricoperto il ruolo per almeno 6 anni senza demerito, revoca e sanzioni disciplinari;
- laureati in giurisprudenza che hanno conseguito il titolo, eccetto che nel caso di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che hanno conseguito un diploma presso le scuole di specializzazione per le professioni legali previste dall’articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modifiche, o un dottorato di ricerca in materie giuridiche, oppure il diploma di specializzazione in una disciplina giuridica, al termine di un corso di studi della durata non inferiore a due anni presso le scuole di specializzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, oppure che hanno concluso positivamente lo stage presso gli uffici giudiziari o hanno svolto il tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114.
I concorrenti devono possedere i seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana;
- godimento dei diritti civili;
- condotta incensurabile;
- idoneità fisica;
- posizione regolare rispetto agli obblighi di leva;
- non essere stati dichiarati inidonei, per tre volte, nel concorso per esami;
- essere in possesso degli altri requisiti previsti per legge;
- essere in regola con il pagamento dei diritti di segreteria, per un importo pari a 50 Euro, quale contributo per la copertura delle spese concorsuali.
Programma d'esame
La selezione comprenderà  tre elaborati teorici vertenti su diritto Civile, Amministrativo e Penale ed un colloquio, che verteranno sulle seguenti materie:
- diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
- procedura civile;
- diritto penale;
- procedura penale;
- diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
- diritto commerciale e fallimentare;
- diritto del lavoro e della previdenza sociale;
- diritto comunitario;
- diritto internazionale pubblico e privato;
- elementi d’informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;
- lingua straniera, a scelta fra inglese, francese, spagnolo e tedesco.
Gli interessati devono presentare domanda di partecipazione secondo le modalità indicate nel bando, attraverso l’apposita procedura online prevista entro il 22 dicembre 2014,  provvedendo prima  alla  registrazione al portale Ministero della Giustizia Concorsi.
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