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lunedì 3 giugno 2013

Offerte di lavoro occhio alle truffe sempre in agguato ecco come riconoscerle ed evitarle

La disoccupazione in Italia non ha numeri così alti dal 1992 la crisi si fa sentire soprattutto tra i giovani di eta tra i 15 -40 anni sono senza lavoro il 40%  le giovani donne  e i ragazzi meridionali 43%.
Ormai si sogna soprattutto un posto di lavoro conta più dello stipendio e della carriera, ma se le opportunità scarseggiano con la crisi in atto e la ripresa economica che stenta i raggiri ai danni di chi è alla ricerca di un lavoro sono in crescita.
Si promettono lavori  con compensi alti poi si richiedono soldi per ottenere un fantastico nullaosta per  poter concorrere al lavoro  peccato che  i giovani raggirati non hanno  saputo più niente delle società   e non è restato altro che rivolgersi alla  polizia postale   per denunciare la truffa subita.
Casi del genere sono in crescente aumento  c’è chi propone  a pagamento  corsi  book fotografici o kit  di avviamento  con la  promessa prontamente disattesa di un posto di lavoro.
C’è chi chiede solo una firma ma poi scopre che ha sottoscritto una polizza assicurativa non firmato un contratto di assunzione,  chi  un adesione ad entrare in società dove sono certi gli esborsi nulli i guadagni, chi ha la disponibilità di un conto corrente  per  il transito di denaro (  probabile il riciclaggio di   denaro sporco    con il rischio di incorrere nel  reato penale)
Fra i raggiri più diffusi l’offerta  a prezzi  esosi  che abiliterebbero a professioni per le quali servono invece  iter formativi ben articolati  spesso delle  lauree( es. infermieri e assistenti sociali) , ci sono corsi  che promettono un lavoro subito  grazie a contatti  con aziende  pronte ad assumere  e che dire delle famose catene di S Antonio  vietate dalla legge  viene chiesta una somma di denaro  con la promessa di coinvolgere  altre persone condizione necessaria per  avere alti guadagni     che ovviamente  non arrivano.
Sul web la truffa corre ancora più veloce perché è immediate b e priva di controlli , per in Italia è vietato pubblica fra annunci  di lavoro  in forma anonima  solo le agenzie interinali sono autorizzate ad omettere il nome dell’aziende  committenti  ma devono specificare però bene  settore e ruolo.
In rete è più facile registrare questi aspetti è consigliato  diffidare   di tutti gli annunci  poco chiari e privi di riferimenti ,è opportuna prender  informazioni sulle aziende committenti, nel dubbio controllare la posizione  presso la Camera di Commercio  e l’Agenzia delle Entrate.
 Non dare mai i propri dati  personali a sconosciuti diffidare di fa selezioni senza richiedere il curriculum ne chiede incontri di persona.
Il lavoro da casa è spesso usato dai truffatori, un classico che intercetta molte persone spinte dal bisogno sono spesso più propense a credere a proposte di assemblaggio di oggetti o d’imbustamento di depliant.
La conferma che è una truffa arriva dalla richiesta di una somma  di denaro per ricevere un kit per iniziare l’attività.
In caso di dubbi fare sempre verifiche sulle società cercare informazioni, rivolgersi alle associazioni che tutelano i consumatori.
In caso di truffe  contattare  l’ispettorato del lavoro www.lavoro.gov.it  il comando dei Carabinieri  www.carabinieri.it e per le truffe sul web www.poliziadistato.it.
Altro discorso merita invece la vendita a domicilio settore che cresce sempre e cerca sempre nuovi addetti. Per vendere a domicilio servono le giuste capacità chi le ha  e trova la giusta azienda  può arrivare anche a guadagni soddisfacenti.

Una garanzia della serietà dell’azienda  arriva dall’appartenenza  all’associazione  Univenditori www.univendita.it che privilegia  aziende storiche  con prodotti affermati e soprattutto  con sistemi di guadagno trasparenti.

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