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lunedì 20 ottobre 2014

LE PROFESSIONI PIU’ RICHIESTE DEL 2015

 Le professioni più richieste del 2015Per isfol  ente pubblico di ricerca sui temi della formazione  della politica sociale  e del  lavoro  secondo le previsioni sui fabbisogni occupazionali le professioni più richieste nel 2015  con le nuove  esigenze delle imprese e del mercato del lavoro a fronte della difficile congiuntura economica saranno :

• tra i lavori a bassa qualifica, il personale addetto ai servizi di igiene e pulizia;

• tra le professioni a media qualifica, personale di segreteria, esercenti, addetti alla ristorazione, esercenti delle vendite all’ingrosso;

• tra i posti di lavoro ad elevata specializzazione, i tecnici delle scienze quantitative fisiche e chimiche, tecnici delle attività finanziarie ed assicurative e specialisti in scienze giuridiche.

Queste professioni  rappresentare circa il 70% del totale delle nuove posizioni occupazionali previste per il 2015.
Sono professioni in declino le classi professionali con qualifica medio-bassa legate all’industria manifatturiera (lavorazione di metalli, tessile e abbigliamento) e all’agricoltura.
Tenuto conto delle richieste delle aziende al momento la ricerca delle imprese di figure professionali  si indirizzano verso laureate in economia e ingegneria, secondo le previsioni di assunzione registrate da Unioncamere e Ministero del Lavoro, rilevate tra le imprese dell’agricoltura, dell’industria e dei servizi.
Più in dettaglio sono previste quasi 18.400 assunzioni per i laureati nei diversi indirizzi di ingegneria, contro le 18.800 assunzioni complessive (stagionali e non stagionali) previste per i dottori in economia.

Le  10 professioni più richieste saranno:

• addetto ai servizi di pulizia, igienici, di lavanderia ed assimilati: nel 2015 è previsto che ricopra il 9,6% del totale delle occupazioni, in ascesa rispetto al 7,8% del 2010;

• addetto alle vendite all’ingrosso, per una quota rispetto all’occupazione totale che passerà dall’1,2% del 2010 all’1,4% nel 2015;

• addetto alla pulizia ed all’igiene degli edifici, che passa dallo 0,7% del 2010 allo 0,8% del 2015;

• fabbri, ferrai, costruttori di utensili ed assimilati passeranno dall’1,1% sull’occupazione totale del 2010 all’1,3% del 2015;

• ingegneri, mantengono la consueta quota di occupazione pari allo 0,8%;


• personale non qualificato servizi turistici, anche qui la quota occupazionale rimane stabile allo 0,3% del totale;

• specialisti in scienze giuridiche (giudici, avvocati, impiegati in uffici legali, etc.), la cui quota sul totale sale dall’1% del 2010 all’1,1% del 2015;

• specialisti dell’educazione e della formazione e consulenti della formazione, che passano dallo 0,3% del 2010 allo 0,4% del 2015;

• personale qualificato servizi sanitari, stabile allo 0,8%;

• tecnici finanziari/assicurativi, che passano dall’1,2% del 2010 all’1,3% del 2015.


Saranno professioni in declino:
Le posizioni che rispetto al passato saranno meno ricercate saranno:

• operai addetti a macchine automatiche e semi automatiche per lavorazioni metalliche e per prodotti minerali, la cui quota occupazionale scenderà dallo 0,5% del 2010 allo 0,3% del 2015;

• conduttori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli, fermi allo 0,3%;

• artigiani ed operai specializzati della lavorazione del cuoio, delle pelli e delle calzature e assimilati, anch’essi fermi allo 0,4%;

• artigiani ed operai specializzati nelle attività poligrafiche e dei laboratori fotografici, che scendono dallo 0,3% del 2010 allo 0,2% del 2015;

• operai addetti a macchinari dell’industria tessile e delle confezioni ed assimilati, per i quali si scende dallo 0,6% sul totale del 2010 allo 0,5% del 2015;

• personale addetto alla gestione degli stock, degli approvvigionamenti e alla gestione amministrativa dei trasporti, con una quota in calo dall’1,1% del 2010 allo 0,9% del 2015;

• dirigenti generali, dirigenti superiori, primi dirigenti dell’Amministrazione statale ed equiparati, per effetto del tetto salariale a 230.000 euro imposto dalla recente normativa si passerà dallo 0,3% allo 0,2%.


Lauree più richieste
Tra i laureati, nel corso del 2014 si prevede l’assunzione di:

• 18.800 laureati in economia;

• 8.400 ingegneri elettronici e dell’informazione;

• 5.300 ingegneri industriali;

• 1.500 ingegneri civili ed ambientali;

• 3.200 laureati negli altri indirizzi di ingegneria;

• 5.200 laureati nelle materie dell’insegnamento della formazione;

• 4.900 professionisti con una laurea di indirizzo sanitario-paramedico.

Diplomi più richiesti

Tra i diplomati, si prevedono le seguenti assunzioni:

• 48.300 diplomati con indirizzo amministrativo-commerciale (assunzioni stagionali e non stagionali);

• 41.400 turistico-alberghiero;

• 20.200 meccanico


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