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mercoledì 15 gennaio 2014

Le professioni più richieste del 2014 in previsione

Da un’analisi delle società di recruiting sulle professioni più richieste tenendo conto delle richieste dell’anno 2013 si ipotizzano le tendenze del 2014, è emerso che nonostante il tasso di disoccupazione medio del 12.5%, che interessa il nostro Paese alcune professioni non hanno subito un calo nelle richieste hanno invece registrato  un aumento della ricerca di tali posizioni da parte delle aziende  sia per specifiche tendenze di mercato sia per  l’introduzione e all’utilizzo di nuove tecnologie.
Quest’aspetto emerge chiaramente dalla classifica stilata di Michael Page per i lavori più richiesti nel 2013.
Secondo questa classifica tra le professioni più ricercate si trova l’export manager.
Questo profilo  professionale è una figura di fondamentale importanza per le aziende che decidono di aprirsi ai mercati esteri per ampliare il proprio business, l’export manager rappresenta un esperto nella transizione, la forte richiesta di questa professione si può facilmente intuire osservando i dati sulle esportazioni, positivi anche per quest’anno, di conferma del valore del prodotto made in Italy, in Europa e nel Mondo.
L’export manager deve avere una profonda conoscenza del territorio di cui si occupa, il che richiede la cono scenza  di  almeno una lingua straniera tra quelle europee preferibilmente anche la conoscenza di una lingua extra-europea russo cinese giapponese , in base all’area geografica di competenza.
 La figura professionale deve aver già maturato 4/5 anni di esperienza lavorativa, acquisendo una forte esperienza commerciale a livello internazionale.
L’esperienza è necessaria per interpretare il mercato per individuare i trend futuri, aspetto non trascurabile per aggredire i nuovi mercati emergenti.
Altra figura della  classifica di Michael Page  area management a seguire , è il risk manager, a figura  professionale che ha la funzione di identificare e mitigare il rischio operativo dei processi bancari per  evitare perdite derivanti dall’inadeguatezza o da disfunzioni interne seguono il direttore Vendite e il direttore Risorse Umane, due profili da sempre fondamentali a livello direzionale, segue  il Chief Technology Officer o CTO, di che si occupa?questo profilo professionale  grazie al suo background tecnico, ha il compito di individuare le migliori tecnologie adatte alla propria aziendain in modo che  siano sempre efficienti ed operative.
Per le professioni emergenti del mondo digital primeggia la presenza della community manager. Nuova professione  che nasce dal bisogno delle aziende di creare un profilo e una reputazione anche online, non solo su un sito istituzionale ma anche e soprattutto attraverso i social network, o un blog aziendale.
 Pertanto il community manager ha il compito di coordinare l’immagine aziendale online e sviluppare sempre nuove strategie di comunicazione al passo  coi “tempi”;  è un posto di gran responsabilità e delicatezza sia quanto si viene  in contatto con i clienti sia  perché  uno sbaglio  di  posizionamento online, rovinando  la brand reputation potrebbe creare situazioni spiacevoli per l’azienda.
In relazione ai  quadri e impiegati nella classifica  emerge  come caratteristica comune una forte specializzazione.
In primis  si trovano i progettisti meccanici ed elettronici, seguono buyer specializzati nel settore oil & gas, segretarie altamente specializzate, soprattutto rivolte al front-office, con  conoscenza di lingue straniere anche  più di una profonda conoscenza di un’area specifica es. quella legale, sviluppatori web e di applicazioni mobile, molto richiesti negli ultimi anni grazie alla crescente  diffusione di dispositivi mobili, e conseguente interesse delle aziende a essere presenti e raggiungibili da questi device tramite app o siti web ottimizzati per la versione mobile.
Per il 2014 le figure più richieste rimarranno sostanzialmente le stesse, si aggiungeranno alcune professioni legate a nuovi business intrapresi dalle aziende e nuove tendenze di mercato è il caso dell’e-commerce manager, la  figura in questione è destinata a fare crescere la sua presenza nelle aziende italiane, sempre più attente al mondo online e interessate a incrementare l’utilizzo di questo canale di vendita.
L’e-commerce manager deve avere una solida esperienza nel mondo web unitamente alla capacità strategica di riuscire a definire l’implementazione di un canale di vendita complementare a quelli tradizionali, che raggiunga gli obiettivi di fatturato richiesti dall’azienda.
Questo profilo professionale richiede buone competenze a livello commerciale e capacità nella gestione logistica, fondamentale nelle vendite online, sempre tra  le professioni emergenti  si registra  già una fortissima richiesta della figura del lean manager con il compito di ottimizzare i processi ed eliminare gli sprechi come? analizzando le attività giornaliere dei dipendenti e i progetti passati.

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