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venerdì 22 marzo 2013

Personal trainer  il lavoro che vorrei


Personal trainer  il lavoro che vorrei

I personal trainer,  sono istruttori si,  ma oggi, sono i veri protagonisti della palestra 2.0 .
Il personal trainer è come dice la parola un allenatore personale  dedica le sue conoscenze, teoriche e pratiche, alla singola persona o al massimo ad un piccolo gruppo di persone che hanno gli stessi obiettivi.
E’ un lavoro che  vede impegnati sempre più  non solo uomini ma anche donne che si sono  avvicinate soprattutto negli ultimi anni a questa professione.
Il personal trainer dopo un'accurata valutazione dello stato di forma fisica.
 progetta e realizza, insieme al cliente, allenamenti personalizzati in base alle caratteristiche psicofisiche di quest'ultimo in funzione degli  obiettivi individuati che il cliente ricerca.
Per diventare personal trainer il miglior iter  di studio  di partenza è la laurea ISEF Istituto  superiore        di Educazione Fisica  oggi  scomparso e sostituito dalla laurea  triennale  in Scienze Motorie, che  può essere seguita da una specialistica di due anni.
Per vedere tutti gli atenei italiani dove si può conseguire  il titolo consultare il sito www.Miur.it.
Per accedere al corso di laurea  bisogna superare una prova di ammissione di tipo attitudinale e serve per  accertare l’idoneità alla  pratica sportiva.
Questa figura professionale  deve possedere  conoscenze approfondite di anatomia biomeccanica del movimento, analisi della postura, alimentazione e anche nozioni di psicologia.

 Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Motorie  è opportuno  seguire  dei corsi di specializzazione che trattano nello specifico argomentazioni tipiche del lavoro del personal trainer, come ad esempio dei master specifici per il recupero funzionale del ginocchio o della spalla; oppure un corso che prepari a lavorare con soggetti che magari hanno la sindrome metabolica.
Ci può essere un istruttore/personal trainer per ogni problema ad esempio fitness per  mamme in attesa, dimagrire in menopausa ecc..
Per  aver un percorso di studi   ben spendibile ci sono associazioni di settore che certificano i personal trainer attraverso un percorso di studi collaudato.per non spendere soldi inutili è sempre bene fare riferimento alle federazioni riconosciute dal Coni (http:// coni.it) o partecipare  ai master tenuti dalle università
Le più importanti associazioni sono l'ACSM, l'ACE e l'ISSA.
Queste scuole, le migliori in ambito internazionale, hanno il duplice compito di formare nello specifico il personal trainer dopo il percorso universitario e continuare con l'aggiornamento teorico-pratico con master e convention annuali che permettono al trainer di essere sempre al passo con le nuove scoperte scientifiche.
Dopo aver ottenuto una formazione di base è buona regola   affiancare prima un trainer più  esperto per  acquisire una maggiore  conoscenza  del lavoro  quanto poi si è pronti  si può avviare una libera professione aprendo una Partita Iva, il persona trainer  è considerato ancora un artigiano, le formule per lavorare possono essere di tre tipi  per  chi ha già clienti  può  appoggiarsi ad una palestra  pagando una quota di affitto della struttura e tenendo il resto per sé, in alternativa si può lavorare in collaborazione  con un centro sportivo riconoscendo sempre ad esso una percentuale di incassi che non dovrebbe superare il 10-20%  dei guadagni del trainer , infine si può decidere di introdurre i propri clienti in una palestra affinché facciano una iscrizione di base e poi paghino a parte  le lezioni individuali con il trainer.
Il personal trainer  guadagna bene, in genere, il  costo orario  delle lezioni è vario e dipende a grandi linee se l'allenamento viene svolto a domicilio o in una palestra commerciale, dalla zona di appartenenza, se centro città o periferia e ovviamente dal curriculum ed esperienza del trainer.
Il costo può variare dai 35-40 € fino ai 60-80 € per ora di lezione, dipende appunto dalle variabili di spostamento del trainer e dal suo CV.


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